P9 Triceramenti Grande Guerra A Davenino 2
I luoghi della Guerra Bianca
  1. Home |
  2. Destinazione |
  3. Cultura e gastronomia |
  4. Fortificazioni Grande Guerra

Forti Prima Guerra Mondiale

MAUROMARIOTTI2017RIC 2091

Scopri i forti della Prima Guerra Mondiale sulle montagne dell’Adamello-Presanella, tra Lombardia e Trentino. Sei fortificazioni ti portano nei luoghi della Guerra Bianca, quando il Passo Tonale segnava il confine tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. Da Forte Strino a Zaccarana, da Mero a Pozzi Alti, fino a Velon e Corno d’Aola: queste postazioni militari furono costruite per controllare e difendere un territorio strategico in condizioni estreme, tra gelo, neve, ghiaccio e alta quota. Oggi i forti sono visitabili e raggiungibili attraverso sentieri e antichi camminamenti militari. Alcuni ospitano inoltre esposizioni ed eventi dedicati alla storia della Grande Guerra.

Adamello 157

Forte Strino

Forte Strino si trova lungo la strada statale del Tonale, tra il Passo e Vermiglio, poco prima del ponte sul Rio Strino. Costruito dagli austriaci a partire dal 1860, aveva il compito di difendere il confine meridionale dell’Impero austro-ungarico. Dopo la Prima Guerra Mondiale venne progressivamente abbandonato, per poi essere recuperato negli anni Novanta. Oggi fa parte della rete museale dedicata alla Grande Guerra e ospita reperti e testimonianze del conflitto, tra cui la divisa mimetica degli alpini sciatori. Il forte è visitabile anche attraverso visite guidate.

Laghetti Di Strino Archivio APT Val Di Sole WEB©Camilla Pizzini (24)

Forte Zaccarana o Tonale

A 2.116 metri di quota, Forte Zaccarana era il forte più alto e uno dei più moderni del sistema difensivo del Tonale. Costruito dagli austriaci agli inizi del Novecento secondo i criteri più avanzati dell’epoca, la sua posizione strategica permetteva di controllare le vallate circostanti. Oggi si raggiunge a piedi da Vermiglio, percorrendo circa 7 km lungo la vecchia strada militare, oppure da poco sopra il Passo del Tonale, seguendo il sentiero che parte dall’Ospizio San Bartolomeo. Messo in sicurezza nel 2009, è visitabile in parte anche all’interno e regala un’ampia vista panoramica sull’alta Val di Sole.

Forte Zaccarana (3)

Forte Mero

Forte Mero fu l’ultima opera del sistema fortificato del Tonale, costruita tra il 1911 e il 1913. Progettato per la difesa ravvicinata e il controllo del territorio tra Forte Zaccarana e Forte Presanella, non disponeva di cannoni, ma era armato esclusivamente con mitragliatrici. Su alcune pareti sono ancora visibili le tracce della colorazione utilizzata per mimetizzare la struttura nell’ambiente circostante. A soli tre anni dal completamento, il forte fu distrutto dai colpi dell’artiglieria italiana. Oggi è raggiungibile a piedi dall’Ospizio San Bartolomeo e nelle sue vicinanze si trova un’area di sosta attrezzata.

MAUROMARIOTTI2017RIC 2091

Forte Pozzi Alti o Presanella

Forte Pozzi Alti, conosciuto anche come Forte Presanella, fu costruito tra il 1908 e il 1912 in Val Vermiglio, sul versante opposto rispetto a Forte Zaccarana. Pesantemente danneggiato già nelle prime fasi della Prima Guerra Mondiale, nel dopoguerra venne ulteriormente demolito per recuperare ferro e altri materiali. Nel 2008 sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dei ruderi, finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento. Oggi il forte è raggiungibile a piedi da Velon, frazione di Vermiglio, percorrendo circa 8 km lungo la vecchia mulattiera militare.

Foto 01 Pozzi Alti

Forte Velon

Forte Velon è un piccolo fortino austro-ungarico situato a valle di Forte Strino, al quale era collegato da una scala blindata in calcestruzzo. La sua funzione era garantire la difesa ravvicinata del forte soprastante, controllando al contempo il fondovalle. Oggi la struttura non è visitabile, ma i suoi ruderi sono ancora visibili lungo la strada statale del Tonale, poco dopo Vermiglio.

2400 DX 103

Forte Corno d'Aola

Forte Corno d’Aola era l’unica fortificazione italiana posta a difesa del confine nell’area. Costruito tra il 1900 e il 1913 a 1.964 metri di quota, sorgeva sulle pendici del Corno d’Aola, sopra Ponte di Legno. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale venne fatto esplodere dalle truppe tedesche in ritirata. Oggi ne rimangono alcuni resti nell’area di Valbione, raggiungibile da Ponte di Legno con gli impianti di risalita o su strada.

MAUROMARIOTTI2017 RIC1082